lunedì 26 ottobre 2009

IL SACRO NEL PROFANO


Comincio con lui: Caravaggio.
Per me uno dei primi veri artisti contemporanei.
Nelle sue rappresentazioni, all'epoca definite "profane" e "sconvenienti", trasuda la pura e semplice sacralità di una religione intima e semplice.
Una Fede priva di convenzioni, liturgiche o iconografiche,sincera e toccante.
Caravaggio rappresenta la mia Fede.
Alla luce dell'apparenza, egli preferisce il buio della verità, perchè lì avvengono i veri miracoli e solo lì vediamo la reale bellezza.
Perchè bellissima è la Madonna e il suo bambino,il suo collo, il viso leggeremente piegato verso la spalla, la gamba accavallata che solleva leggeremente la veste, tanto da mostrare quasi la caviglia.
E' una donna, umana e viva, ma soprattutto reale.
Solo quell'aureola ci ricorda la sua natura spirituale, e così ancor di più, l'amiamo e la ammiriamo.
Come poveri pellegrini ci inginocchiamo a lei e al suo bambino.
Con i piedi sporchi e le vesti logore, memori del nostro lungo e perpetuo viaggio,alla ricerca di qualcosa, di qualcuno e troviamo pace davanti a quella porta, davanti a quella Madre.
Tutto il resto, ora, può aspettare.

Oggi tanto si parla di religione, diversità tra religioni, del rapporto Stato e Chiesa, che da sempre ha creato problemi non indifferenti.
Ho l'impressone che si dimentichi il significato individuale e primario della propria Fede, rivendicando poteri e diritti che non appartengono, in nessun modo, alle religioni.
Ho scelto di essere cristiana, forse perchè la mia fragilità ha spesso trovato conforto nella Fede, forse perchè tutte le Sacre Scritture mi affascinano, perchè ho bisogno di credere in qualcosa, non so.
Ma credo in uno stato laico, in cui sentirmi libera di credere o non credere, in cui le mie scelte non siano vincolate da un Papa, che ritengo uomo fallibile e comune.
Continuerò a commuovermi davanti a Caravaggio, perchè lui è interprete sublime del mio senso del Sacro.

venerdì 23 ottobre 2009

ARTEFATTI



"l'arte è un'attività umana il cui fine è la trasmissione ad altri dei più eletti e migliori sentimenti a cui gli uomini abbiano saputo assurgere" Lev Tolstoj



qui troverete qualcosa, non so dirvi ancora esattamente cosa.
saranno mie scelte oppure vostre, ancora non so.
so che mi piacerebbe trovarvi qui.
uno spazio virtuale dove incontrarsi.
per condividere pensieri su fatti e immagini.
ARTEFATTI, appunto.