
"Sturm und Drang" predicavano i romantici tedeschi.
"Tempesta e Impeto".
Tempeste di parole, diluvi di immagini, alluvioni di tragedie e tornadi di falsità e ipocrisie, cadono incessanti nelle nostre vite.
L'impeto è la volontà di rialzarsi, di reagire a questa tempesta con un'energia pari e contraria.
Una forza romantica, è vero, poichè carica di quei sentimenti che rendono l'uomo un essere speciale ed unico.
Ripensare all'anno passato è come trovarmi su quella rupe.
Una nebbia fitta degli eventi, mescola in sè persone e cose legate al passato, ma ecco affiorare vittorioso il presente.
In salvo su questa rupe lo posso contemplare, pronta e in attesa del nuovo.
A tutte le nuove tempeste del futuro.
Il mio sia un augurio per un 2010 d'impeto.
"Immensità s'annega al pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare"
G. Leopardi
Mi piace questo IO che emerge dal marasma sensoriale.
RispondiEliminaCi sono momenti della vita in cui mi sento così saldo sulla marea di sentimenti ed emozioni e suggerimenti e consigli interiori.
Un fuggevole senso di apparente dominio su di me.
Il passo successivo mi piacerebbe fosse cavalcare le emozioni senza avere paura. (ma non credo che un deltaplano nel quadro possa avere un senso stilistico).