martedì 27 luglio 2010

CONSAPEVOLEZZA


Cognizione, coscienza, consapevolezza.
Che cosa significa consapevolezza?

Me lo ripeto da un po', nei miei viaggi per la città, mentre cammino e mi chiedo di cosa io sia consapevole.

Il mio nome, la mia età...

Consapevole di chi siamo, di cosa vogliamo.
Soprattutto consapevole di ciò che gli altri vedono in noi e ciò che vogliamo mostrare a loro.

La consapevolezza è la profonda conoscenza di noi stessi, atta a renderci forti e "consapevoli" in ogni come e dove.
La consapevolezza è un'arma, di difesa e attacco.
La consapevolezza è la bellezza specchiata negli occhi di chi ci guarda.
Così come la contessa Matilde Juva Branca sapeva di essere ammirata, le sere al Teatro alla Scala, o davanti a Rossini o Liszt.

Consapevolezza è il messaggio di Francesco Hayez, che fa di questo ritratto lo specchio della sua cognizione.

“spesso nel vagheggiar la peregrina

beltà delle tue forme in cor volgea:

perché si frale dalla man divina

uscir questa gentile opra dovea?

Perché Dio non concesse adamantina

Tempra del Bello all’incarnata idea,

o, come in ciel gli Eletti, alla rapina

del tempo struggitor non la togliea?

Così nel mio pensier. Ma quando impressa

Qui per arte stupenda io ti mirai,

quasi da fonte o da cristal riflessa:

gli anni, io proruppi, che non posan mai,

per te chiusero alfin l’ala indefessa.

Angelica beltà, qui non morrai.”


andrea maffei




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