
Torno a scrivere dopo mesi di assenza e scelgo un'opera entrata un po' in quella categoria che io chiamo "magneti da frigorifero".
"Ma è l'orginale?"
"ma è sempre stata qui?"
Questo mi chiedono i visitatori davanti al "Quarto Stato" di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Si trova alla Galleria d'Arte Moderna di Milano dagli anni Ottanta e sì, è l'orginale, che costò all'artista anni di preparazioni, tra cui "Fiumana", conservata a Brera.
Ogni opera d'arte vive due storie:da idea a realtà sulla tela; poi quella che la porta a noi, il luogo, il come e il perchè.
Due storie che l'accompagnano sempre e che, per opere come il "Quarto Stato" diventano fondamentali.
Dal 1901 a oggi, quest'opera passò dalle sale del Castello Sforzesco ai depositi perchè ritenuta dal fascismo, opera contaria al regime, riscoperta e poi esibita successivamnete negli anni Cinquanta presso Palazzo Marino proprio per il suo messaggio "socialista- poplare".
Negli anni Ottanta si tornò a pensarla opera divisionista fino a novembre 2010 quando potremo ammirarla al tanto atteso Museo del 900 a Milano, per divenatre il gadjet perfetto.
Avevano ragione i fascisti a temerla, e il sindaco Ferrari a volerla esporre a Palzzo Marino, ed oggi al Museo del 900?
Posso raccontarvi il divisonismo, chi era Pellizza, ma so che davanti a questo quadro ogni parola è come disturbata da questo "fiume" di uomini, le loro sorde parole che noi possiamo sentire e immaginare, nei loro volti, nei loro gesti, nello spazio individuale che Pellizza, da bravo regsita ha creato ad ognuno di loro.
E così rimaniamo senza parole ad ascoltarli.
"La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti.
"Ma è l'orginale?"
"ma è sempre stata qui?"
Questo mi chiedono i visitatori davanti al "Quarto Stato" di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Si trova alla Galleria d'Arte Moderna di Milano dagli anni Ottanta e sì, è l'orginale, che costò all'artista anni di preparazioni, tra cui "Fiumana", conservata a Brera.
Ogni opera d'arte vive due storie:da idea a realtà sulla tela; poi quella che la porta a noi, il luogo, il come e il perchè.
Due storie che l'accompagnano sempre e che, per opere come il "Quarto Stato" diventano fondamentali.
Dal 1901 a oggi, quest'opera passò dalle sale del Castello Sforzesco ai depositi perchè ritenuta dal fascismo, opera contaria al regime, riscoperta e poi esibita successivamnete negli anni Cinquanta presso Palazzo Marino proprio per il suo messaggio "socialista- poplare".
Negli anni Ottanta si tornò a pensarla opera divisionista fino a novembre 2010 quando potremo ammirarla al tanto atteso Museo del 900 a Milano, per divenatre il gadjet perfetto.
Avevano ragione i fascisti a temerla, e il sindaco Ferrari a volerla esporre a Palzzo Marino, ed oggi al Museo del 900?
Posso raccontarvi il divisonismo, chi era Pellizza, ma so che davanti a questo quadro ogni parola è come disturbata da questo "fiume" di uomini, le loro sorde parole che noi possiamo sentire e immaginare, nei loro volti, nei loro gesti, nello spazio individuale che Pellizza, da bravo regsita ha creato ad ognuno di loro.
E così rimaniamo senza parole ad ascoltarli.
"La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti.
E' uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico"
Pablo Picasso
Pablo Picasso
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